dom 01/12 - Per un giardinaggio urbano



Per un giardinaggio urbano
Domenica 1 dicembre / dalle ore 10.30



Il giardiniere in città come si comporta?

Questa giornata di incontro ha l’obbiettivo di aprire uno spazio di riflessione intorno al giardinaggio urbano con alcuni professionisti del settore.

10.30 - 11.00 - Presentazione antropologica dei giardinieri: Edoardo e Caroline aprono la riflessione introducendo il campo e ponendo dei quesiti.

*Riflettere sul posizionamento del giardiniere che cerca di costruire un punto d’incontro tra il mondo urbano e quello delle piante, tra la soggettività del giardino e quella di chi lo abita, tra il progetto e l’esperienza sul campo, tra l’obiettivo e la disponibilità economica per raggiungerlo.

Dal giardiniere PADRONE che interviene su una presunta materia passiva da plasmare al giardiniere-antropologo, capace di cogliere il flusso dell’azione e del mutamento del contesto sociale e naturale altro e, quando necessario, di inserirvisi per proporre nuove direzioni.

Dalle 11.00 alle 11.45 - Incontro con il vivaista Andrea d’Ascola. La progettazione dei giardini con le erbacee perenni spontanee.

*Riflettere sul modus operandi del vivaismo occidentale: le differenze ‘invisibili’ tra vivaio e vivaio sui vari aspetti del processo produttivo. Riflettere sul decorso storico del tema del ‘giardino naturale’ fino ad arrivare al ’new perennial movement’: le varie possibilità di ‘wildlife gardening’; l’importanza del concetto di ’ground-cover’, piante tappezzanti; ’self-sustaining garden’ di Thompson; ’know-matainance garden’ di Diblik; l’importanza delle vagabonde; l’estetica del secco; la controversia fra uso di specie botaniche e varietà orticole; tra autoctone ed alloctone. Approfondimento sulle erbe vagabonde esplorando le infinite varietà presenti nel vivaietto.

Il movimento delle erbe vagabonde favorisce l‘invenzione, non l‘accumulazione, reinterpreta quotidianamente le mutevoli condizioni dell‘ambiente, ignora le scadenze amministrative, politiche, di gestione del territorio (Clément). Hanno a che fare con l'incertezza e il nomadismo. Sono sfuggenti, veloci e poco possenti. Sono la nostra resilienza.

Dalle 11.45 alle 12.30 - Incontro con la giardiniera/agronoma Rosina Widman. La manutenzione degli alberi in città.

*Riflettere sulle potature arboree urbane: imparare ad osservare (forma e modelli) e crescita e sviluppo di un albero (chioma e radici); gestione e manutenzione di un albero (messa a dimora, riconoscere i difetti, potature, suolo); la legislazione a cui fare riferimento.

>>> Per iscriversi inviare una mail a info.teatrodeimignoli@gmail.com (max. 25 partecipanti)


L'evento fa parte del calendario "La festa degli alberi" ed è realizzato in collaborazione con Comune di Bologna, Fondazione Villa Ghigi.