sab 23/06 - METAMORFOSI_elegia per donne randagie


Foto di Cristina Latini



METAMORFOSI_elegia per donne randagie

Domenica 23 giugno / ore 19.00

>>> CAUSA MALTEMPO LO SPETTACOLO, IN CALENDARIO SABATO 22 GIUGNO, VIENE  MESSO N PROGRAMMA DOMENICA 23 GIUGNO

Inserito nel festival InsOrti
Ingresso con biglietto del festival, prenotazione molto consigliata a
info.teatrodeimignoli@gmail.com



Diretto e interpretato da Ilaria Drago e Alessandra Cristiani
Con Andrea Peracchi
Testi originali: Ilaria Drago
Musiche: Gianluca Misiti
Luci: Max Mugnai

In occasione del bimillenario della morte di Ovidio, Ilaria Drago e Alessandra Cristiani portano in scena alcuni episodi tratti dalle sue Metamorfosi utilizzando una riscrittura contemporanea (dai testi alle coreografie) che si avvale del lavoro ventennale di una ricerca poetica e visionaria, sempre attenta all’indagare ogni sfumatura dell’animo umano. Silenzi e live electronics, voce e corpo saranno la tessitura del viaggio di Ecuba, Aracne, Sirene, Sonno, Narciso mentre un grottesco e bizzarro Tiresia (Andrea Peracchi) accompagnerà il pubblico a scoprire la narrazione di queste ‘donne mutate in forme nuove’.

Uno spettacolo sempre unico e irripetibile, dedicato ad ogni spazio - sia teatrale o non - che gli artisti incontrano nel loro viandare e a cui si dedicano ogni volta, creando con esso un rapporto simbiotico, in quanto luogo e tempo di trasformazione come si addice proprio alla metamorfosi ovidiana: allo stesso modo dei suoi personaggi, anche le mappe dei luoghi sono in continua trasformazione, dando così vita ad una narrazione creativa che vive in chi li agisce e in chi li guarda.

Lo spettacolo è pensato per adattarsi a spazi non convenzionali, come lo spazio dei 300 scalini, creando non solo un organico innesto tra i suoi personaggi e ciò che passo passo incontreranno sul loro percorso, ma anche l’occasione di nuove sinergie nella narrazione.

Il progetto prende l’avvio dalle Metamorfosi_di forme mutate in corpi nuovi di Roberto Latini divenendo una cellula a sé stante, ma mantenendo con esse un intimo legame nel segno clownesco che inchioda i personaggi ad uno stato dell’essere ineluttabile, precarietà della vita nelle mani di un destino divino ineffabile e inafferrabile.

La forma clownesca si mantiene come filo conduttore di molti episodi con diversi significati: Chi siamo? Abbiamo la capacità di mettere e togliere una maschera? E cosa vogliamo essere? Chi c'è dietro a quel naso? E il pubblico, da che parte sta? Dalla parte della maschera? O dalla parte dell’anima?

Alessandra Cristiani. Performer e danzatrice, dal teatro di marca odiniana approda alla danza attraverso una personale esplorazione del training fisico dell’attore.
Ilaria Drago. È attrice, regista, autrice pluripremiata dell’omonima Compagnia in attività dal 1995. Il suo linguaggio scenico – una sinergia fra parola, gesto e musica - è visionario e poetico, sempre attento alle tematiche sociali.
Andrea Peracchi. Autore e attore, si forma con Ilaria Drago e Claude Coldy nonché presso il Centre Artistique International Roy Hart Accademy (Chateau Malérargues, Francia).