4 ottobre: brunch domenicale + Monologo "L'Equazione Rudolf Clausius"

Brunch domenicale in collina + monologo

Ora inizio Brunch: 11.30
costo: 5 euro

Ora inizio spettacolo: 13.00
costo: offerta libera

INFO SPETTACOLO
Da "Le quattro equazioni che hanno cambiato il mondo"
un progetto di Oscar De Summa
tratto dal libro di Micheal Guillen

Monologo "L'Equazione Rudolf Clausius"
interpretato da Valeria Bottazzi

La lingua utilizzata con maggior successo a livello mondiale è la matematica.
Nel linguaggio della matematica le equazioni sono come la poesia: dimostrano dati reali con ineguagliabile precisione, trasmettono quantità di informazioni in tempi relativamente brevi, ci aiutano a vedere, come la poesia letteraria, al di là di noi stessi: se non a capire i misteri dell’invisibile, per lo meno a raggiungere i margini dell’universo visibile.


Il progetto è composto da quattro moduli e ispirato al libro di M. GuillenLe cinque equazioni che hanno cambiato il mondo” in cui l’autore indaga le origini matematiche, dal XVII sec. a oggi, di alcune conquiste fondamentali della filosofi a naturale: equazioni i cui effetti hanno radicalmente trasformato la nostra vita quotidiana.
Nelle pagine di Guillen vediamo la scienza procedere via via dalla famosa mela di Newton all’infausta messa in atto della bomba atomica.
E’ impossibile capire il vero significato di un’equazione, ovvero apprezzarne la bellezza, se non la leggiamo nel medesimo linguaggio deliziosamente bizzarro nel quale è stata composta. Mentre le equazioni di per loro rappresentano il riconoscimento di verità eterne e universali, il modo in cui furono scritte è esclusivamente, limitatamente, proprio della natura umana.

Cinque matematici riuscirono a fiutare la pista per rispondere a quesiti insoluti che attrassero la loro curiosità di esseri umani prima che di filosofi naturali. E dietro a queste scoperte rivoluzionarie, c’è prima di tutto la rivoluzione umana di chi le ha formulate.
Quella di Newton: dalla domanda “perché una mela cade in terra e la luna no? ” alla possibilità , fornita dalla sua equazione, di misurare l’orbita della Luna con precisione tale da consentirne, due secoli dopo, lo sbarco dell’uomo.
La lotta di classe di Faraday: giovane figlio di un fabbro, rilegatore di libri e relegato sociale, che sarebbe riuscito ad “elettrizzare” il mondo intero con l’alta classe della sua intelligenza e con la sua formidabile equazione che cambierà per sempre la nostra quotidianità dando inizio all’era dell’elettricità .
E ancora l’esperienza “fallimentare” di Clausius: nessuna conquista o invenzione che ha cambiato la nostra quotidianità è derivata dal suo principio della termodinamica. Qualcosa di ancora più sorprendente e intangibile. “L’essere vivi è un fatto innaturale. Qualsiasi forma di vita esiste NONOSTANTE la più fondamentale legge dell’universo e non IN CONFORMITA’ ad essa.”
E si arriva a Marconi: il ragazzo che voleva salvare l'umanità , non distruggerla. Colui il quale fece si che il mondo divenisse un luogo più accessibile per tutti, annullò le distanze fisiche, ridefinì il concetto di lontano.

Prossimo evento: sabato 10 ottobre con Irene Guadagnini ne “L'Equazione Isaac Newton”